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Successioni - anno 2007
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Con l’approvazione della L. 383/2001 (c.d. Manovra governativa dei 100 giorni) e l’emanazione della Circolare n. 91/e del 18/10/2001 si è giunti alla soppressione dell’imposta di successione e donazione.
Già la Riforma dell’imposta di successione e donazione entrata in vigore il 1° luglio 2000 aveva introdotto un sistema più equo della tassazione basato sul valore delle singole quote di eredità. Fu una “rivoluzione” che passò anche attraverso una drastica diminuzione delle aliquote.
L’esenzione dell’imposta di successione veniva fissata a 350 milioni per ciascun erede (fino ad 1 miliardo per i soggetti minori ed i portatori di handicap).
Furono abolite definitivamente l’INVIM e la sua imposta sostitutiva.
La Riforma estendeva poi ai trasferimenti immobiliari per successione e donazione la disciplina della “prima casa”
Attualmente l’imposta di successione e donazione non è più dovuta, indipendentemente dal valore dei beni e dal grado di parentela intercorrente tra il defunto e gli eredi; risulta evidente come la Riforma “dei 100 giorni” non abbia modificato sostanzialmente la materia, ma abbia mantenuto negli stessi termini la situazione della maggioranza degli “eredi” nel nostro ordinamento.
Il D.Lgs. n. 346 del 31 ottobre 1990 (Testo Unico delle Successioni) resta in vigore.
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